Negli ultimi 25 anni la nostra società ha imparato un unico concetto concreto e semplice del mercato del lavoro: ci avviciniamo a una nuova opportunità di lavoro solo quando inviamo un CV. Allo stesso, in tutti questi anni, la maggior parte delle aziende italiane (e non solo), per organizzare al meglio i loro processi di selezione e ricerca del personale, hanno sempre visto nel CV l’unica soluzione possibile per assumere nuovi dipendenti. Sul CV quello che scrivete, vendete e comunicate è una storia impacchettata in poche righe. Tutti (aziende e Recruiter) ne ricevono centinaia al mese; tutti (i candidati) ne inviano altrettanto senza nessuna logica e strategia precisa. Concetto chiaro per tutti ma che presenta oramai dei problemi importanti perché, nel frattempo, siamo nel 2019 e non più negli anni 90. In Irlanda sto personalmente imparando e lavorando sul valore della seguente frase: Chi crea uno strumento più veloce del CV ha fatto colpo. Se ci pensate, ancora nessuna azienda l’ha creato. 3 consigli per fare la differenza nella ricerca di lavoro all’estero In questo nuovo articolo, ho pensato che un primo modo sarebbe quello di condividere con tutti voi, non strumenti più veloci ma soluzioni di comunicazione di grande…

Quali sono le piattaforme di offerte lavoro in Europa più interessanti al di là di LinkedIn? Ad Agosto 2018, grazie a Buzzsumo e Google Alerts, ognuno di noi ha potuto riscontrare quello che accade oramai da più di 5 anni in termini di analisi: nel mondo c’è stato un incremento di ricerca del 27% in poche ore collegata alla keyword:  “lavoro” e alla correlata “offerte lavoro”. Questo che cosa significa? Cercando di tradurre questo importante dato in un concetto semplice – tralasciando i temi sui massimi sistemi – abbiamo una semplice risposta: le persone stanno cercando un nuovo lavoro, anche perché Settembre come Gennaio sono i mesi del cambiamento per molti, mentre le aziende hanno aperto molte più “vacancies” e pubblicato più offerte lavoro rispetto ai 3 mesi precedenti. Prima (piccola) lezione imparata Agosto/ Settembre, Gennaio e Aprile sono, mediamente parlando, i 3 mesi migliori per trovare nuove opportunità di lavoro a livello internazionale. Non è una legge ma un semplice trend costante che dura da diversi anni. Ad ogni modo, come in ogni situazione positiva, c’è sempre un piano perfetto da preparare per raggiungere – in tempo – i nostri obiettivi di ricerca. Le Job Board sono un mezzo,…

Entro il 2018, quasi sicuramente LinkedIn supererà la quota di 600 milioni di iscritti. Nel frattempo, una domanda mi sorge spontanea: se avessi di fronte  un ragazzo che è alla ricerca di nuovi interessi e opportunità di lavoro, cosa gli consiglierei di fare sin da ora su LinkedIn? Riflettendoci bene, per esperienza posso affermare che tale domanda risulta ovvia, quasi banale. Sai perché? L’Italia è il terzo paese in Europa con più iscritti a LinkedIn (oltre 11 milioni di membri, dietro UK e Francia) ma una grossa percentuale di essi – il 73% – risulta essere composta da utenti passivi. Per questo motivo, a quello stesso ragazzo consiglierei di partire da questo aspetto, prendendo in considerazione anche un altro punto di vista: in pochi si lanciano, mentre gli altri restano a guardare in attesa che arrivi qualcosa. E tu? Cosa Vuoi fare? Restare lì, fermo e impassibile, tutto preso a inviare l’ennesimo CV per offerte di lavoro trovate sulla stessa Job Board del giorno precedente? Oppure vuoi scoprire 6 azioni che ti permetteranno di avvicinarti sempre di più alle nuove opportunità offerte da LinkedIn? Le 6 azioni da fare subito su LinkedIn   Collegati ai tuoi interessi e alle persone che…

La prima volta che ho letto le risposte di Osvaldo alle domande di questa intervista ho ripreso l’evidenziatore: non ricordo qual è stata l’ultima volta che ne ho utilizzato uno per sottolineare qualcosa. Voi ve lo ricordate? Subito dopo, ho deciso di stampare questa intervista con la promessa di avercela sempre con me, nel mio studio, un po’ per ricordo e un po’ per quello che racconta: parole e pensieri profondi dedicati a chi ama il prossimo e non solo il mondo delle Risorse Umane. Questa intervista parte da molto lontano: ci riporta indietro nel tempo, così indietro che abbiamo bisogno di riprendere un evidenziatore per segnare tutte le emozioni, verità e prospettive che ci regala. Chi era Osvaldo a 18 anni, subito dopo il suo esame di maturità, e quali erano le sue ambizioni? Aveva già capito che voleva lavorare nel settore delle Risorse Umane? Quando avevo 18 anni non credo che esistessero le Risorse Umane così come le intendiamo oggi e di sicuro non avrei mai immaginato tutto quello che è successo negli ultimi 30 anni da allora. Di sicuro, ho sempre avuto un’attrazione fatale per “il gruppo”. A 18 anni facevo parte di un gruppo straordinario di ragazzi…

È possibile nel 2018 trovare nuove opportunità di lavoro tramite strategie di ricerca digitali? Secondo LinkedIn, Glassdoor e Indeed non abbiamo mai vissuto un momento migliore di questo per attrarre verso di noi opportunità di lavoro, recruiter e aziende tramite piani di ricerca e di azione che avvengono proprio nel mondo del digitale. Ad oggi la libertà più grande per ogni professionista è proprio quella di portare online i propri contenuti, condividere le proprie competenze con un determinato network di professionisti e contattare quelle persone che più si collegano con il loro obiettivo di ricerca. Finalmente abbiamo l’opportunità di diventare nuovi ricercatori Il 2018 diventiamo ricercatori attivi, pronti a conquistarci nuove opportunità di lavoro tramite le infinite risorse del digitale. Di sicuro questo è il più grande investimento per le nostre carriere, in particolar modo per le carriere delle nuove generazioni. Questo accade non solo in USA, Canada e Australia ma anche in diversi paesi del nostro continente. Secondo l’Eurostat, infatti, Repubblica Ceca, Olanda, Irlanda, UK e Polonia sono i migliori esempi in Europa per qualità di jobseeker, ossia persone che ricercano e si candidano meglio ad un’offerta lavoro. In Italia tutto questo è possibile al momento? Analizzando sempre i dati…

Il colloquio tradizionale, quello durante il quale un recruiter chiede al candidato di parlare delle proprie competenze ed esperienze, è stato utilizzato per anni. Ovvio, un colloquio può variare da persona a persona, così come il mezzo attraverso il quale intervistare il candidato (telefono, Skype, di persona), ma ti garantiamo che è un approccio ormai superato. I colloqui tradizionali, infatti, si stanno dimostrando inefficaci, poiché lasciano spazio a pregiudizi e incomprensioni. Non solo: così facendo, le aziende impiegano troppo tempo nella ricerca del profilo migliore per i posti di lavoro che offrono. Secondo il recente rapporto Global Recruiting Trends 2018 (qui il link per ottenerne una copia free), che ha esaminato oltre 9.000 reclutatori e responsabili delle assunzioni, il vecchio tipo di colloquio è particolarmente negativo nel valutare le soft skills e le debolezze di un candidato.   5 nuove tecniche di colloquio da apprendere subito Fortunatamente per i recruiter (e per gli stessi candidati), esistono nuove tecniche di colloquio che stanno aiutando chi si occupa di risorse umane e chi cerca lavoro a risolvere tali problemi. Dopo averti parlato delle 6 tecniche per superare un colloquio di lavoro, ora è il momento di illustrarti 5 nuove tecniche di colloquio che…

Quando iniziamo a pensare al nostro lavoro iniziamo a fare tanti viaggi con la nostra testa. Iniziamo ad immaginare come dovrebbe essere, cosa vorremo fare per noi e per gli altri, tutti i suoi ostacoli e quelle paure, maledette paure, che sappiamo che diventeranno delle semplici scuse per non raggiungere quello che più vorremmo. Jacopo, come la maggior parte degli esseri umani nel mondo, rientra anche lui in questa categoria. Persone che cercano, semplicemente, di seguire i propri sogni. Non c’è cosa più bella nella nostra vita. Jacopo aveva scelto di fare altro nella vita ma poi c’è stato un evento che gli ha permesso di innamorarsi della sua strada professionale. Il viaggio che ha fatto per arrivare a diventare uno dei più importanti punti di riferimento in Italia nel settore delle Risorse Umane è stato pieno di difficoltà, ostacoli e obiettivi che erano semplicemente dei lontani paesaggi mozzafiato. Vi auguriamo di fare un buon viaggio di ricerca, come sempre, tramite questa storia. Una storia che avrà davvero tanto da trasmettervi. Chi era Jacopo a 18 anni? Aveva già deciso di occuparsi di recruiting e Marketing? Partiamo da un punto: non ho mai capito quasi nulla sulle scelte da fare,…

Ci sono tanti modi di fare un viaggio: scoprire storie di professionisti che, ogni giorno, cercano di fare del loro meglio per creare qualcosa di nuovo nel mondo è uno di quelli. Su Besourcer ogni settimana raccontiamo queste storie cercando di darvi, ogni volta, punti di vista e idee differenti. Oggi scopriamo Jacopo Mele, professionista italiano che, negli ultimi 5 anni, è riuscito a dimostrare tutto il suo valore e competenze nel settore IT. Chi era Jacopo quando era ancora adolescente durante il suo percorso di studi e quali erano le sue ambizioni? Aveva già capito che voleva creare strategie digitali per aziende e organizzazioni varie? Jacopo era ed è un esploratore. Sono stato sempre un curioso, uno di quelli che chiamano “smanettoni”: mi divertivo ad aggiustare i telefoni dei miei compagni di classe, togliendo e rimettendo la batteria, sviluppavo siti web per piccole attività commerciali del mio paese. Così mi sono appassionato ai software di editing e video, grazie anche a mio fratello, che mi lanciò una sfida dicendomi “Jacopo, c’è questo programma complicatissimo da utilizzare: si chiama Final Cut”. Intanto studiavo come allevare gamberi e anguille frequentando il nautico a Salerno, inseguendo l’aspirazione di diventare capitano di lungo corso…

Nella vita di ognuno di noi, spesso siamo chiamati a valutare una persona in pochi minuti. Sarà capitato anche a te: indipendentemente dal tipo di valutazione – caratteriale, professionale – e dallo scopo per cui lo hai fatto (dovevi avviare una partnership con qualcuno oppure eri semplicemente interessato a una persona), ci sono stati momenti nei quali hai dovuto valutare una persona e, forse, selezionarla a discapito di un’altra. Grazie a quelle esperienze, hai conosciuto aspetti importanti delle persone incontrate che, altrimenti, non avresti scoperto. Ora, pensa alla vita dei recruiter: sono chiamati, ogni giorno, a fornire una valutazione il più possibile coerente e lucida sulle caratteristiche personali e professionali di decine di persone, attraverso una relazione di pochi minuti, instaurata sia di persona che online, come avviene sempre più spesso. Pensa come un recruiter Ovvio, sono necessarie diverse conoscenze e competenze (psicologiche e tecniche) per poter valutare una persona dopo pochi minuti ma – se ci pensi bene – anche tu sei un recruiter: lo sei quando, per esempio, devi scegliere un elettricista piuttosto che un altro o quando scegli un fornitore fra tanti che propongono lo stesso prodotto. In entrambi i casi, ti comporti come un vero recruiter.…

From 7th to the 11th of March, 2018, the fourth edition of CU ASIA – Unconference Co-Working took place in Penang (Malaysia). It is the most important international summit in the Pacific area, hosting co-working spaces from all over the world, as well as aspiring founders and Community Managers about to open a co-working space. We flew to Malaysia for a seven day conference as the only Italian Media Partners in order to discover future tools, strategies, and business trends on the social and economic function of co-working spaces that we will see unfold in the coming months. In its fourth edition, CU ASIA achieved an outstanding new record, not yet achieved in the previous three editions: 323 participants and professionals who manage a co-working and / or co-living from 35 countries participated. Yes! They came from all over the world: Kuwait, Trinidad & Tobago, Mauritius, Mongolia, Sweden, and Sri Lanka just to name a few. Co-working groups such as Alliance of Asia Pacific CAAP, Hubud Co-working Space e Paper+Toast as well as 40 International Speakers were ready and waiting. Community and people On everybody’s minds was the idea: people and communities. On everybody’s lips was the same. Whichever language you…