Il mio viaggio finirà tra poche ore. Sapevo che non avrei preso sonno in questo volo che, tra 19 ore, raggiungerà Atene e che questo sarebbe stato, in qualche modo, il primo momento per ripensare con calma, e tra le nuvole, al valore di questa esperienza di vita. Un viaggio durato 6 mesi e vissuto in 5 paesi del Sud Est Asiatico. 32.789 miglia percorsi in tutti i modi possibili tranne che via mare, 7 case cambiate, un co-working in cui ho vissuto notte e giorno e centinaia di persone conosciute che hanno dato il senso più bello a questa avventura e che di sicuro non mi sono mai capitate per caso durante questo cammino. Quando sono partito sapevo cosa volevo fare, sapevo da dove avrei voluto iniziare ma non avevo la più pallida di come avrei dovuto affrontare tutto quello che avrei incontrato. Ero partito per ricercare qualcosa di nuovo nel mondo, che potesse darmi nuovi stimoli e soprattutto migliorarmi come persona e professionista. Non ero partito per farmi un viaggio da backpacker (non vedo l’ora che arrivi quel momento) ma per scavare in profondità e iniziare a capire chi in Asia stava veramente facendo qualcosa di utile per…

L’intervista che segue è un inno alla libertà: di essere, di fare, di viaggiare. Sono sicuro che ognuno di noi fornirebbe una risposta diversa alla domanda “Che cos’è, per te, la libertà?”. Tale concetto, forse, non si può racchiudere in una semplice definizione né descrivendo le sensazioni che il sentirci liberi ci trasmette. Lo sapete, su Besourcer parliamo spesso di viaggi e viaggiatori, lavori e luoghi lontani in cui svolgerli, storie di vita e storie di aziende (che poi, se ci pensate, sono la stessa cosa). Ma cos’è, effettivamente, quello che viviamo quando intraprendiamo un viaggio? Con l’intervista a Johnatan Pochini proviamo a dare una risposta. Chi era Jonathan dopo il suo esame di maturità? Aveva già capito che voleva occuparsi di SEO e Marketing e di viaggiare allo stesso tempo? Hai presente quelle domande che si fanno sempre ai bambini tipo “Cosa vuoi fare da grande?” Immagina di essere alle fine degli anni ’70 e sentirti rispondere “Il webmaster” oppure “Il SEO Specialist”. Viviamo in tempi estremamente dinamici e – come diceva Socrate quei 2500 anni fa – la cosa più saggia che si può fare è ammettere di non sapere. Compreso il non sapere “cosa faremo da grandi”.…

In viaggio si conoscono tante persone. Ognuna con la sua cultura, con il suo modo di vedere e interpretare la vita e gli altri. Solo grazie a un viaggio e alle sue esperienze, un essere umano riscopre quelle emozioni e sensazioni che sente per la prima volta da bambino, l’età più bella per gli amanti delle esplorazioni. In viaggio scopri, in maniera profonda, le storie di altri viaggiatori come te che decidono di condividere quello che per anni è stato il loro tesoro più grande. Questa storia nasce proprio da tali considerazioni. Da una chiacchierata con Valerio Plessi durata 8 ore e mai terminata. Poteva finire lì, poteva non essere mai raccontata e condivisa, come fanno quei fotografi di viaggio che cercano di non scattare mai la foto più bella perché, quando vengono catturati da qualcosa di speciale, decidono di non farsi “distrarre” dalla loro camera. Abbiamo pensato, invece, di condividervi questa storia con l’augurio che possa arrivare a tanti più ragazzi italiani possibili e che sono alla ricerca di risposte in un mondo che va ad una velocità incredibile che solo alcuni viaggiatori possono comprenderla. Chi era Valerio a 18 anni? Era già uno smanettone di computer che sapeva…

La storia di Roberto Pontecorvo l’abbiamo scoperta tramite il gruppo Facebook privato di Besourcer. Era fine ottobre e uno dei nostri membri aveva pubblicato un articolo di Repubblica, dove si parlava di questo ragazzo italiano, selezionato dalla Fondazione Obama, insieme ad altri 500 ragazzi che, come Roberto, avevano sviluppato qualcosa di importante e innovativo nei loro paesi. Da quel momento, la vita di Roberto è probabilmente cambiata anche perché, in una settimana, si è ritrovato in RAI, su SKY e tante testate giornalistiche. No, l’obiettivo di questa intervista non è quello di sapere da Roberto quanto è emozionante incontrare Obama. L’obiettivo di questa intervista nasce dalla voglia di capire cosa ha imparato Roberto in tutti questi anni di ricerche in Europa nel settore culturale e civico in diversi paesi dell’Unione Europea, ossia di quello che ha vissuto prima di questi ultimi 3 mesi. Chi era Roberto a 18 anni? Aveva già deciso di occuparsi di politiche internazionali? Io ho la fortuna di essere nato in una famiglia dove si è sempre letto moltissimo: abbiamo libri in ogni angolo della casa. Ricordo che quando ero piccolo non amavo leggere, però ero sempre curioso di sfogliare libri un po’ impolverati. Un giorno…

Questa intervista è stata scritta a New York poche ore fa e ha una sua particolarità: è davvero molto semplice da leggere ma ha un alto indice motivazionale per tutti quei ragazzi, in particolar modo Graphic Designer, che sono alla ricerca della propria strada nel mondo. 7 domande per provare a raccontare la storia di Cristian Barbarino, partito 6 anni fa senza una meta, un piano né un obiettivo preciso. In viaggio è riuscito a conoscere il suo attuale compagno di business e quello che sarebbe stato il loro nuovo viaggio nel mondo del lavoro: Mowgli. Chi era Cristian a 18 anni? Aveva già capito di voler fare il grafico? Un ragazzo con tanta voglia di scoprire il mondo. Facevo già il grafico poiché avevo scelto una scuola superiore con quell’indirizzo tecnico, oltre al conservatorio di musica. Avevo già scelto di fare questa “vita” tra musica e arte all’età di 12 anni, durante l’ultimo anno di scuole medie. Facevo parte di molti gruppi musicali che mi permettevano di viaggiare molto nel mondo: a 19 anni, infatti, grazie alla musica ci furono i miei primi viaggi intercontinentali (Stati Uniti, Canada, Giappone). Dopo le prime esperienze come Graphic Designer e la prima…

Ok, la trasparenza e l’onesta prima di ogni cosa. Chi legge le interviste pubblicate da Besourcer sa quanto teniamo a questi due aspetti. Ed è per questo motivo che vi avvisiamo prima di proseguire con la lettura: questa intervista non è breve, non ha nessuna intenzione di mettere in risalto nessuno e non è un racconto su come poter fare soldi a 16 anni. Questa intervista ha un solo obiettivo e abbiamo bisogno di tutti voi (e dei vostri tag su Facebook e LinkedIn) per cercare risposte a questa nostra unica domanda: “Ci sono ragazzi delle scuole superiori in Italia che stanno costruendo una loro scuola alternativa come percorsi didattici?” Se sì, dite a tutti questi ragazzi che non sono da soli, che non sono dei pazzi, che fanno bene e che da questo momento hanno un amico in più che potranno contattare direttamente su LinkedIn: Riccardo Russo. A 13 anni invece di innamorarti di una ragazza hai preso una bella cotta per il marketing. Tutto è iniziato con il calcio, o meglio, con delle fan page di calcio che avevi iniziato a seguire. Hai capito come venivano gestite, hai creato delle tue fan page e forum ma dopo qualche…

Il 25 novembre ho festeggiato il mio anniversario di viaggio: sono arrivato a 3 mesi! Il tempo sembra volare! Ho incontrato fino ad oggi viaggiatori, backpacker e professionisti arrivati da ogni parte del mondo: in particolar modo, australiani ed americani. È difficile descrivere cosa si prova quando li vedi “smanettare” e all’opera nel loro lavoro: in quei momenti, capisci quanta distanza c’è tra te e loro come background ma anche quante infinite opportunità il mondo continua ad offrici. Tra tutte queste persone provenienti da ogni parte del mondo, potevo non incontrare anche altri italiani? Un mese fa ho conosciuto Daniele Besana ad Hubud Co-working Space e la sua storia mi ha colpito fin da subito, facendomi ripensare a mio fratello Marco. Questa storia è assolutamente comune ma di grande determinazione per come è riuscito a cambiare vita a 30 anni. Daniele mi ha insegnato davvero tanto e non smette mai di farlo. Sono sicuro che, in qualche modo, queste sue parole potrebbero regalarvi nuove idee su come gestire la vostra carriera soprattutto se non avete più 25 anni. On my first fam trip, destination: Pekalongan, Java, Indonesia! Was a productive 4h train journey: electric plug onboard and 4g almost all…

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