VisioTalent, un nuovo modo di trovare lavoro

I chatbot e l’intelligenza artificiale stanno cambiando anche il mondo del recruitment.

No, non si tratta più di semplici dati e trend: fanno già parte del futuro del mercato della ricerca e selezione del personale. A tal proposito, LinkedIn aveva avvisato tutti noi già nel 2015, con la pubblicazione del suo report annuale sui trend di digital recruiting del futuro.

Nei prossimi 5 anni il CV (purtroppo) non sparirà del tutto ma sarà sempre meno richiesto per fare spazio a nuovi sistemi di interazione tra azienda e candidato. L’ obiettivo comune è già quello di rendere obsoleto il CV come forma di candidatura.

In Francia questo messaggio è stato già recepito da almeno 3 anni. Molte job board francesi hanno modificato completamente la loro User Experience.

Due ragazzi di Lilla, Gonzague Lefebvre e  Louis Coulon , stavano cercando un nuovo lavoro ma allo stesso tempo volevano farlo senza il loro CV, anche perché 3 anni fa sul loro CV non c’erano determinate esperienze rispetto agli altri candidati. VisioTalent nasce così.

Hanno pensato di anticipare tutte le altre job board francesi creando un nuovo software di video interviste che, ad oggi, permette alle medio-grandi aziende di non ricevere più CV e di selezionare candidati solo tramite l’utilizzo del video e della gamification. Tutto avviene in modalità on-demand.

VisioTalent ha ricevuto $ 300.00 come primo round di finanziamento: in 3 anni in Francia è arrivata a classificarsi nella TOP 3 come piattaforma di ricerca lavoro e nel 2017 hanno aperto in Spagna, Belgio e… Italia.

Alle aziende costa € 3.000, al candidato assolutamente niente.

Non potevamo perderci il primo commento del nuovo Country Manager per l’Italia, Andrea Maria Pedrini, ex  Monster e Badenoch & Clark e tra i massimi esperti di HR in Italia.

Benvenuto su Besourcer, Andrea.

Ci siamo conosciuti una settimana fa per parlare dell’apertura di VisioTalent in Italia dopo il grande successo avuto in Francia negli ultimi 3 anni.

1) 5 mesi fa sei diventato il Country Manager di VisioTalent per l’Italia, dopo anni passati in Monster e Manpower. Com’è nata VisioTalent e che cos’è oggi dopo l’apertura in Italia ed in Spagna?

Visiotalent è nata come esigenza nata da due ragazzi, Louis Coulon e Gonzague Lafebvre, che sono poi diventati i fondatori di VisioTalent.

La loro esigenza era quella di pensare ad un modo di evidenziarsi e superare il semplice cv. Il post laurea è sempre un problema perché il cv è scarno di informazioni e sono un po’ tutti uguali. Da li è nata l’esigenza di affiancare le proprie soft skills a quelle hard.

Oggi, con le aperture di Spagna, Italia e Benelux stiamo portando una soluzione pro candidato sui tavoli dei più importanti clienti italiani ed Europei .

2) Qual è il vostro obiettivo con chi è alla ricerca di un nuovo lavoro? Come vorreste migliorare la qualità dei loro colloqui?

Obiettivo è far emergere chi ha il “talento”, inteso come talento specifico per una mansione o ruolo specifico. Con VisioTalent portiamo la persona vicino al CV e rendiamo più facile la valutazione pre colloquio.

3) Dopo aver vissuto tante esperienze nel settore HR e Recruitment per le più grandi realtà internazionali, cosa hai imparato dai candidati e dalle aziende alla ricerca di nuove opportunità?

Ti rispondo come si dovrebbe fare in un CV, con dei bullet points:

  • Che i candidati vogliono emergere e avere delle possibilità ma spesso e volentieri questo non viene comunicato per bene;
  • Che sanno benissimo che ci sono tanti CV sul tavolo;
  • Ci dimentichiamo che alla base di tutto esistono delle persone prima di un recruiter, di un CV e di un’offerta lavoro. La costruzione di una relazione durante e dopo un colloquio è quello che spesso manca come obiettivo da parte di un candidato.

4) Torniamo nuovamente su Visiontalent. Il 2015 è stato il primo anno del potere della comunicazione video; nei prossimi 10 anni i video conquisteranno le nostro principali abitudini e interazioni. Perché nel 2017, secondo te, un’azienda dovrebbe puntare sui video e non sulle classiche offerte lavoro?

La tua premessa dice tutto. 10 anni e sarà uno standard. Oggi muoversi in quella direzione significa cavalcare l’evoluzione digitale e ottimizzarla. Controllarla e non subirla. Renderla corretta per selezionatore e candidato.

5) Con Besourcer sto cercando di analizzare le competenze e le figure professionali che saranno tra le più richieste nei prossimi anni, dove l’automazione, l’industria 4.0 e il Machine Learning andranno, ad ogni modo, a trasformare le nostre carriere e i nostri percorsi formativi.

Quali sono, secondo te, le competenze e le figure professionali che saranno tra le più richieste e perchè?

Le competenze e i profili che verranno dal mondo digital sicuramente. E anche i profili che, pur stando in altri ambiti, si saranno modernizzati e avranno costruito competenze di quel tipo.

6) Cosa consiglieresti, in questo momento, ad una persona che sta cercando un nuovo lavoro?

Di accettare le sfide. Di differenziarsi e di accettare anche inviti come Video colloqui e gamification, per esempio. Di andare per quanto possibile all’estero e aprirsi la mente. Ovviamente non demordere ai primi no ma anzi essere molto autocritici.

7) L’ultima domanda non ha niente a che fare con il business, i colloqui e i video. Besourcer è una piattaforma dove all’interno vivono centinaia e centinaia di persone innamorate della ricerca, sentimento principale per scoprire nuove opportunità di formazione e di carriera.

Andrea, quando ti sei innamorato del tuo lavoro e della ricerca costante di nuove opportunità?

Lo sono in questo momento, ad esempio. Sono le sfide come VisioTalent, che vogliono cambiare il mondo e lo vogliono fare in modo intelligente e strategico, che ti fanno amare sempre di più quello che sono i nostri interessi e le nostre attitudini.

Sono un Recruiter specializzato in Tech e Social Recruiting e amo lavorare nel settore della formazione. Insieme a Lacerba abbiamo costruito la prima Masterclass E-Learning sulla Ricerca Lavoro Online. Lavoro come Consulente per diverse aziende nel settore HR & Recruitment per lo sviluppo di strategie di Outbound Recruiting ma la felicità più grande è data dalla ricerca di storie di professionisti ed aziende che nel 2019 saranno in un unico libro. Soffro della sindrome di Wanderlust da circa 10 anni. Ci vediamo su LinkedIn!

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